Il modo condizionale, come si forma e come si usa?

Il condizionale è un modo verbale della lingua italiana che può risultare difficile per gli stranieri. Leggi l’articolo per scoprire come usarlo correttamente.

Imparare il condizionale italiano è essenziale se desideri comunicare in maniera adeguata in ogni situazione. Senza questa forma verbale rischi di andare incontro a una serie di fraintendimenti o, comunque, di non riuscire a esprimerti efficacemente.

Uno dei problemi più comuni potrebbe essere quello di risultare poco educati. 

Immagina di avere necessità di chiedere un’informazione. “Voglio un’informazione” o “vorrei un’informazione” suonano in maniera del tutto diversa, proprio grazie al condizionale. Ma questo è solo un esempio di tutti i casi in cui avrai bisogno di elaborare frasi con il condizionale.

Obiettivo di questo articolo è quello di fornirti strumenti semplici e pratici per utilizzare il condizionale semplice e composto in maniera corretta.


Come si forma il condizionale semplice?

Prima di tutto devi sapere che in italiano il condizionale prevede 2 tempi, ovvero il presente (o semplice) e il passato (o composto).

Il condizionale semplice viene introdotto a partire dal livello A2 (base) con i verbi più comuni e l’uso in contesti quotidiani. Segue le stesse regole del futuro semplice, così come le stesse eccezioni. A cambiare sono solo le desinenze.

Per formare il tempo presente dei verbi regolari, bisogna partire dall’infinito del verbo e sostituire le desinenze ARE-ERE-IRE con le diverse declinazioni previste a seconda della persona. 

Per semplificare, vediamo 3 esempi, uno per ogni desinenza dell’infinito:

  1. La desinenza verbale -ARE come, ad esempio in “parlare” , diventa: io parlEREI - tu parlERESTI - egli parlEREBBE - noi parlEREMMO - voi parlERESTE - essei parlEREBBERO.
  2. La desinenza verbale -ERE, come in “credere”, diventa: io credEREI - tu credERESTI - egli credEREBBE - noi credEREMMO - voi credERESTE - essi crederEBBERO.
  3. La desinenza verbale -IRE, ad esempio in “dormire”, diventa: io dormIREI, tu dormIRESTI, egli dormIREBBE, noi dormIREMMO, voi dormIRESTE, essi dormIREBBERO.

Come vedi, in generale, i verbi in -ARE cambiano la vocale finale "a" in "e", mentre in quelli in -ERE e -IRE la radice resta invariata.

Fin qui tutto semplice. Il problema è che esistono tante eccezioni alla regola e che alcuni verbi si comportano in maniera totalmente irregolare. Pensiamo al verbo “essere” e “avere”, ma non solo. 

Seguire un corso di italiano per stranieri adatto al tuo livello di partenza è sicuramente la strada migliore per imparare a destreggiarti tra tutte le diverse casistiche possibili.

 

Quando si usa il condizionale?

In generale, il condizionale si usa per esprimere azioni o situazioni che potrebbero verificarsi, a patto che si verifichi prima una determinata condizione.

È un modo verbale che trova applicazione in molteplici contesti della lingua italiana.

Per capire bene le diverse possibilità di utilizzo di frasi con il condizionale, è essenziale distinguere tra i due tempi verbali, ovvero il presente (semplice) e il passato (composto).

Il condizionale semplice si usa per parlare di situazioni non reali, di desideri, per fare ipotesi, per esprimere richieste cortesi e informazioni non certe.

Il tempo composto si utilizza invece per azioni ipotetiche e non realizzate nel passato. 

Facciamo qualche esempio di frasi con il condizionale:

  • Condizionale semplice: “Avrei bisogno di un’informazione, Mi piacerebbe visitare l’Italia”, “Dovresti studiare di più”, “Se avessi tempo viaggerei di più”.
  • Condizionale composto: “Avrei voluto imparare l’italiano”, “Se avessi studiato di più, avresti superato l’esame”, “Se fossi partita prima, non avresti perso il pullman”.

Molto probabilmente, le maggiori difficoltà che hai incontrato o che potresti incontrare riguardano la confusione con il futuro o, ancora più spesso, con il congiuntivo. Ad esempio, un errore classico è usare “Se avrei” anziché “Se avessi”.

La stessa formazione del condizionale con i verbi irregolari, che in italiano sono molti, può rendere la vita difficile agli studenti stranieri. Ad esempio, applicando la regola generale, potresti dire “io tenerei” anziché “io terrei”.

 

Dove imparare le frasi con il condizionale

Come ti abbiamo mostrato, elaborare frasi con il condizionale presenta un certo grado di difficoltà, viste le tante eccezioni alla regola di cui la lingua italiana è ricca.

Se ne hai la possibilità, frequentare un corso di italiano in Italia è la soluzione migliore. Ti consente infatti di entrare in contatto con contesti reali di applicazione del condizionale e di acquisirne tutte le innumerevoli sfaccettature.

Altra possibilità, logisticamente più semplice, è optare per un corso online, purché con lezioni tenute da insegnanti qualificati e in modalità live streaming, in modo da garantirti l’interazione necessaria.

Qualunque sia la modalità di apprendimento più in linea con le tue esigenze, potrai trovare nel Centro Studi Italiani l’interlocutore giusto.

Mettiamo a tua disposizione percorsi in sede e online, di gruppo e individuali per rispondere alle tue specifiche necessità. Indipendentemente dalla tipologia, infatti, i nostri corsi sono tutti strutturati tenendo conto del livello di partenza dei nostri studenti e dei loro obiettivi.

Potrai così imparare a utilizzare il condizionale scritto e parlato proprio in questi contesti e situazioni in cui ne hai più bisogno.

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