Come usare gli articoli determinativi e indeterminativi

Gli articoli determinativi e indeterminativi nella grammatica italiana sono tanto essenziali quanto complessi. Leggi l’articolo per scoprire come usarli.

Pur essendo piccole parole prive di un significato proprio, gli articoli sono un territorio ricco di insidie per gli studenti stranieri. La lingua italiana ne è ricca e, ciascuna tipologia, segue le sue regole e le sue eccezioni.

Se stai studiando l’italiano, è praticamente impossibile che tu non li abbia ancora incrociati sulla tua strada e, se stai leggendo, probabilmente ti hanno messo in difficoltà. Magari perché la tua lingua di origine non ne prevede affatto l’uso, o perché ci sono ma non sono così tanti.

Quale che sia il motivo, fare chiarezza in questo variegato universo di articoli determinativi e non solo, ti sarà indispensabile per comprendere e parlare correttamente l’italiano. Ed è proprio questo l’obiettivo del nostro articolo.


Cosa si intende per articoli in italiano

Prima di entrare nello specifico dei diversi tipi di articoli determinativi e indeterminativi, è bene iniziare con una precisazione.

In italiano la parola “articoli può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui viene utilizzata.

Potresti aver sentito parlare di “articoli di giornale”, oppure nel senso di prodotti (ad esempio “articoli per la casa” o “articoli di abbigliamento”). O, ancora, potrebbe trattarsi di “articoli di legge” (come gli “articoli del codice penale”).

Nel contesto di questo “articolo”, ci riferiamo, ovviamente, a quelli che utilizziamo in grammatica, ovvero gli articoli determinativi e indeterminativi.

Si tratta di parti fondamentali delle frasi che non si trovano mai da sole ma sempre davanti a un nome. Questo perché, come abbiamo anticipato, non hanno un significato proprio. La loro funzione è quella di accompagnare i nomi, specificandone il genere (maschile o femminile) e il numero (singolare o plurale).

Come vedi, in italiano “articoli” può esprimere significati molto diversi tra loro, caratteristiche queste delle parole polisemiche.

 

Quali sono gli articoli determinativi?

Come il nome stesso ci suggerisce, gli articoli determinativi sono quelli utilizzati per indicare cose, persone o animali determinati. Per semplificare, possiamo dire che i nomi che seguono l’articolo sono già noti, già menzionati e specifici e, dunque, che l’ascoltatore o il lettore può riconoscerli.

Tanto per fare un esempio, se dico “ho comprato il libro che mi hai consigliato” è diverso dal dire “ho comprato un libro”.

Una volta capita questa differenza, la maggiore difficoltà risiede nel fatto che esistono più articoli determinativi e che devi individuare quello giusto. Tieni presente che, in base al genere e al numero, le opzioni sono:

  1. La”, articolo determinativo femminile singolare;
  2. Il” e “lo”, articolo determinativo maschile singolare;
  3. Le”, articolo determinativo femminile plurale;
  4. I” e “gli”, articolo determinativo maschile plurale.

La” si usa quando il sostantivo fermminile che segue inizia per consonante (ad esempio “la casa”). Se invece la parola successiva inizia per vocale, la “a” cade e al suo posto mettiamo l’apostrofo (“l’idea”).

Doppia opzione per il maschile singolare. La regola prevede “il” prima dei nomi che iniziano per consonante (“il bambino”), ma le eccezioni abbondano.

Vogliono infatti “lo” tutti i nomi che iniziano con y (“lo yoghurt”), x (“lo xilofono”), z (“lo zucchero”) e s + consonante (“lo sport”). Stesso discorso per gn, pn e ps (“lo gnomo”, “lo pneumatico”, “lo psicologo”) e per i + vocale (“lo iodio”).

Per i nomi maschili che iniziano per vocale, invece, il” diventa l’” (l’uomo).

Le” si usa sempre al femminile plurale, anche quando la parola che segue inizia per vocale (“le case”, “le iene”).

Infine, “i” e “gli”, dove “i” è il plurale di “il” e “gli” il plurale di “lo”, seguono le stesse regole che ti abbiamo spiegato sopra per il singolare.

 

Quanti sono gli articoli indeterminativi?

Gli articoli indeterminativi sono quelli che si riferiscono a cose, persone o animali indeterminati, ovvero a qualcosa o qualcuno di generico, non noto o non menzionato in precedenza. Gli indeterminativi sono solo 4 perché esistono esclusivamente al singolare mentre, per il plurale, si usa un’altra tipologia ancora, ovvero gli articoli partitivi!

Ma procediamo per gradi. Intanto diciamo che gli articoli indeterminativi sono molto utili perché ci permettono di parlare di qualcuno o qualcosa di non precisato, o che l'interlocutore non conosce. Potresti, ad esempio dire “andrò a cena con un amico".

Vediamo ora nel dettaglio quali sono gli articoli indeterminativi:

  • Una”, articolo indeterminativo femminile singolare: precede i nomi femminili che iniziano per consonante (“una casa”). Quando la parola successiva inizia per vocale, “una” perde la “a” e mettiamo l’apostrofo (“un’idea”).
  • Un”, articolo indeterminativo maschile singolare: si usa sia prima dei nomi maschili che iniziano per consonante sia prima di quelli che cominciano per vocale ma, attenzione, senza apostrofo! Avremo dunque “un libro” ma anche “un uomo”.
  • Uno”, articolo indeterminativo maschile singolare: precede i nomi che iniziano con y, x, z (uno yogurt, uno zaino), s + consonante (“uno sport”), gn, pn, ps (“uno gnomo”, “uno pneumatico”,” uno psicologo) e con i + vocale.

Come molto probabilmente avrai notato, esistono diverse analogie tra le regole degli articoli determinativi e quelli indeterminativi. Come quella tra “una” e “la” e tra “uno” e “lo” che si applicano negli stessi casi.

Se fin qui può sembrarti tutto più o meno chiaro, c’è però un terzo incomodo che potrebbe ulteriormente complicarti la vita. Come ti abbiamo anticipato, infatti, gli articoli indeterminativi non hanno il plurale e, al loro posto, si utilizzano i cosiddetti “articoli partitivi”.

 

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Per tirare le somme possiamo dire che usare correttamente gli articoli determinativi e indeterminativi è fondamentale per comunicare in italiano in modo chiaro, fluido e naturale.

Ora però che hai imparato a distinguere tra queste due tipologie, come dicevamo, c’è un ulteriore tipo di articoli molto usati in italiano, ovvero i partitivi. Se non ne hai mai sentito parlare, questi articoli servono per indicare una quantità imprecisata di qualcosa e li trovi sotto forma di “del”, “della”, “dei” ecc.

Come vedi, la grammatica italiana è un universo di regole ed eccezioni davvero ricco e complesso che deve però essere esplorato per padroneggiare davvero la lingua.

Proprio per questo, se il tuo obiettivo è imparare a parlare l’italiano (guarda quanti articoli determinativi stiamo usando!) farlo con dei professionisti qualificati è essenziale.

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